Gaetano Scarpello - guidaperconoscerevienna





Escursione a Bratislava, capitale della novella Repubblica Slovacca

Bratislava, di Vienna città sorella, a circa 60 Km di autostrada, situata lungo la riva sinistra del Danubio è senza dubbio una città da scoprire. Per molto tempo in ombra, rispetto alle altre tre capitali mitteleuropee, vive un momento di profonda trasformazione moderna nel rispetto della tradizione. Oggi Capitale della Repubblica Slovacca, creatasi dopo il distacco dalla Repubblica Ceca con la quale aveva formato per circa 70 anni la Repubblica Cecoslovacca, Bratislava situata in una posizione strategica, é stata per secoli capitale del regno d`Ungheria, durante l`occupazione del territorio ungherese da parte dei turchi ottomani. Una città che ha molto da raccontare, crocevia di diverse culture e tradizione che si rivelano anche nei diversi nomi che la città ha avuto. Da Brezalauspurch a Pressburg, il nome tedesco che ha avuto fino agli anni venti del 1900; ma anche Posonium in latino o la Pozsony ungherese. Il nome Bratislava è relativamente moderno, infatti fu coniato subito dopo la fine della prima guerra mondiale per dare alla città un nome che fosse sinonimo della voglia dell`etnia slava/slovacca di affermare la propria identità nazionale, lasciandosi così alle spalle il vecchio legame sia con l`Ungheria che con l`Austria Asburgica.
Infatti per oltre 1000 anni il territorio della odierna Repubblica Slovacca è stato parte del territorio della corona ungherese, proprio quella parte che rimarrà libera dal dominio turco e che farà di Pozsony (Bratislava) la propria capitale e la città dove verranno incoronati i sovrani del Regno d`Ungheria per circa 250 anni. Dal 1217 il diritto di chiamarsi città, dal 1291 raggiunge lo status di città libera del regno avrà un periodo di grande sviluppo e fioritura culturale. È proprio qui infatti che venne aperta a metà del 1400 la prima università sul suolo del regno d`Ungheria. Ad opera del Re ungherese Mattia Corvino, influenzato dall'umanesimo e da altre correnti spirituali che hanno caratterizzato anche il nostro Rinascimento, verrà istituita la scuola superiore con il nome di "Universitas Istropolitana", cioè l`universita della città del Danubio. Istropolis, la città del Danubio, da "Istros" il nome greco del fiume danubio e "Polis" città. Non avrà vita lunga, difatti dopo la morte del Re verrà subito chiusa, ma comunque mostra la posizione anche culturale che Pozsony (Bratislava) aveva nell'ambito del Regno d'Ungheria.
Sovrastata dalla fortezza, simbolo della città, struttura che ha subito diverse ristrutturazioni nel corso di quasi un millenio, Pressburg (Bratislava) venne amata molto da Maria Teresa, che nelle vesti di Regina d'Ungheria spesso soggiornava qui. È solo dopo la liberazione definitiva del territorio ungherese, liberato dal gioco ottomano grazie alle imprese del Principe Eugenio di Savoia, che Pressburg/Pozsony (Bratislava) perderà il ruolo avuto per 2 secoli e mezzo: sarà infatti Giuseppe II. che farà riportare le istituzioni, autorità della corte ungherese di nuovo verso Buda (Budapest). Ci sarà ancora tempo per un'`ultima incoronazione nel 1830 quando a Ferdinando (I in Austria) V in Ungheria, verrà posta sul capo la corona di Santo Stefano in quella Chiesa, San Martino, che ancora oggi testimonia il ruolo avuto da questa città nei secoli.

Entrando in città dal ponte nuovo (Nový Most) passando davanti al palazzo presidenziale, Palazzo Grassalkovic, il nostro giro inizia con la visita della fortezza, a circa 85 metri sul livello del fiume, da cui si potrÓ godere di una vista panoramica della città. Caratterizzata da 4 torri laterali, soprannominata il tavolo a testa in giù, la fortezza ha custodito per secoli le insigne reali del regno d'Ungheria. Si proseguirà con la città vecchia (Stare Mesto), entrando proprio dall'unica porta situata un tempo sulle mura di cinta e che è rimasta: la Porta di San Michele. Entreremo su una delle vie principali, la Michalská, strada riccha di dimore settecentesche della nobiltà di un tempo; si raggiungerà il Duomo di San Martino, chiesa principale e luogo dell┤incoronazioni per poi proseguire, ripercorrendo il percorso che i Re appena incoronati facevano, verso la piazza principale (Hlavné Namesti) sulla quale si affaccia il vecchio municipio. Dopodichè si proseguirà verso la chiesa dei Francescani e infine visiteremo il palazzo Primaziale, oggi appartenente al comune. Il palazzo viene considerato l`edificio più rappresentativo della città, sede a suo tempo qui a Pozsony (Bratislava) del primate della chiesa cattolica ungherese. All'interno dell`edificio si potranno ammirare la sala degli specchi, dove venne firmata la pace di Pressburg nel 1805 tra la Francia napoleonica vincitrice e gli alleati della coalizione antinapoleonica, sconfitti ad Austerlitz, a pochi chilometri da Bratislava, in quella che venne chiamate la battaglia dei tre imperatori. Nelle sale di rappresentanza sono esposti una serie di arazzi di fattura inglese, risalenti a circa 400 anni fà, rinvenuti durante dei lavori di manutenzione all'interno del palazzo e di cui si ignora a tutt'oggi il loro proprietario originario. La serie racconta dell'amore tragico tra Hero, sacerdotessa di Venere, e il giovane Leandro, che annegherà nell'Ellesponto (Dardanelli). Ancora qualche sguardo alla piazza Hviezdoslavovo, sulla quale si affaccia il teatro dell'Opera e il palazzo del Ridotto, per poi rientrare verso Vienna.